Sempre più numerosi e preoccupanti gli attacchi subiti dalle scuole di Palermo, di ogni ordine e grado, in quest’ultimo anno scolastico. Di periferia o del centro, elementari, medie o superiori, le scuole della nostra città soffrono il vuoto istituzionale intorno a loro. Gli operatori della scuola sono rimasti soli a fronteggiare gli enormi disagi creati dall’incuria, dal disinteresse e dall’abbandono da parte degli organi competenti. In questa condizione di fragilità e di assenza delle autorità i vandali e i delinquenti agiscono indisturbati ferendo uno dei pochi baluardi rimasti a difesa della democrazia. Agli attacchi gli Istituti rispondono “armandosi”. Sbarre d’acciaio, telecamere, sistemi di allarme, porte blindate. Le nostre scuole iniziano a somigliare a dei bunker. Questa è una sconfitta, è un segno di resa. E’ necessario che lo Stato ripristini la legalità, ristabilisca le regole, faccia sentire con autorevolezza la sua presenza sul territorio. Quando le scuole recupereranno, nell’agenda della politica, la centralità che meritano e nell’opinione comune la considerazione di cui sono degne, non saranno più necessari cancelli e catenacci.
Barbara Evola (La Sinistra e gli Ecologisti per Palermo) assessore designato al Bene comune Scuola



