Comunicati Stampa Archive

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Diritti Umani: APRITE I PORTI, 11 giugno ore 21 presidio davanti al Porto di Palermo, ingresso di via E. Amari

apriteRifondazione Comunista Palermo aderisce al presidio indetto per questa sera, lunedì 11 giugno, ore 21 davanti l’ingresso del porto di Palermo in via E. Amari. La propaganda del nuovo governo reazionario e populista inizia a trasformarsi in atti concreti iniziando dagli ultimi, innocenti che hanno la sola colpa di scappare da guerre e miseria – lo dichiara in una nota Vincenzo Fumetta segretario provinciale di Rifondazione Comunista Palermo. LA nostra città per anni è stata una città resistente  rispetto alle politiche migratorie dell’ex ministro degli interni Minniti e, così come ha dichiarato il sindaco Orlando, lo sarà anche davanti alla deriva reazionaria di questo nuovo Governo. Stasera daremo prova che Palermo è una città differente che è una città resistente.

Di seguito il comumicato del Forum Antirazzista di Palermo.

Questa sera ci riuniamo simbolicamente al Porto di Palermo,  per presidiarlo e testimoniare  la nostra vicinanza a 629 tra donne, uomini e bambini che si trovano da giorni in mezzo al mare, sulla nave Aquarius a poche ore di navigazione dalle nostre coste. Stessa sorte tocca alla nave SeaWatch.
Chiediamo che possano attraccare al più presto, senza alcuna condizione e in estrema urgenza, per salvaguardare la sicurezza dell’equipaggio e dei passeggeri.
Crediamo che alimentare false notizie, inventarsi e vendere soluzioni impraticabili, sia pericoloso e inumano.
I trattati vanno rivisti ma  non sulla pelle dei rifugiati  ed è impensabile che Malta, un’isola più piccola del Comune di Enna,  possa farsi carico dei flussi nel Mediterraneo.
Palermo si colloca fra le città che hanno voluto disallinearsi da questo conformismo razzista, dichiarandosi pronta ad accogliere l’imbarcazione Acquarius.
Le dichiarazioni di Orlando e di altri sindaci, in queste ore, sono un segnale importante, ma non basta.
Occorre che tutte le persone di buon senso si organizzino per rigettare questa marea nera che sembra sommergerci e combattere le menzogne su cui poggia questa retorica razzista.
A stasera! Ore 21:00 davanti al Porto, di fronte l’incrocio con via Amari

Antirazziste e Antirazzisti Palermo

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Rifondazione Comunista Palermo aderisce alla manifestazione in ricordo di Sacko Soumalya

usbSE TOCCHI UNO TOCCHI TUTTI – IL RAZZISMO UCCIDE. SACKO SOUMALYA VIVE

Rifondazione Comunista Palermo aderisce al presidio indetto giovedì 7 giugno alle 17 a Piazza Verdi in memoria di Sacko Soumalya, sindacalista ucciso nella piana di Gioia Tauro.
Sacko Soumalya combatteva con coraggio per affermare i diritti di chi non ha voce ed è sfruttato nell’invisibilità. Sacko è stato ammazzato con un colpo di lupara, a sangue freddo. A questa terribile vicende si aggiunge Il silenzio del nuovo governo reazionario e populista. Occorre che la parte sana del Paese reagisca e dimostri che non vuole rassegnarsi a questa Italia poltiicamente sempre più nera.
Nel nome di Soumalya quindi ci vediamo per chiedere che sia fatta giustizia per lui e per tutte le persone umiliate e offese, sfruttate e criminalizzate, per chiedere che venga rispettato il diritto di tutti e tutte ad una società pacifica, solidale, inclusiva, fondata sulla sicurezza dei diritti.


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Elezioni Partinico – Fumetta (PRC): Il candidato sindaco Rao invece che dire falsità su Emiliano Puleo racconti della sua continuità politica con l’amministrazione Lo Biundo

nicolosiPalermo 31 maggio – Il candidato a sindaco della città di Partinico Pietro Rao ha una imbarazzante mancanza di argomenti e idee per la città che compensa speculando sull’ingiustizia subita lo scorso anno ad Amburgo da Emiliano Puleo, oggi candidato al consiglio comunale, reo di aver manifestato pacificamente, insieme a centinaia di migliaia di persone, il proprio dissenso contro le politiche dei potenti del mondo. Lo dichiara Vincenzo Fumetta segretario provinciale di Rifondazione Comunista Palermo  a seguito delle esternazioni fatte ieri dal candidato sindaco durante una iniziativa pubblica a Partinico.  
Evidentemente – continua Fumetta – Rao tenta di distogliere i cittadini di Partinico dalla composizione della sua lista e dai personaggi che lo accompagnano in questa avventura elettorale che rappresentano in grandissima parte la prosecuzione del disastro politico, sociale e morale dell’amministrazione Lo Biundo e sono in continuità con il sistema clientelare di gestione del consenso che troppo spesso ha condizionato il voto in città. 
Siamo disponibili a un confronto pubblico con il candidato Rao per parlare della qualità della composizione delle rispettive liste elettorali e per confrontarci sui progetti per il futuro di Partinico. Rifondazione Comunista Palermo – conclude la nota – oltre a esprimere solidarietà al nostro compagno Emiliano ringrazia chi, anche in liste avversarie, in queste ore ha solidarizzato con Puleo non confondendo la barbarie con il confronto politico.

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Hotspot a Palermo – Fumetta (PRC): Palermo si dimostra in continuità con la passata Amministrazione e resistente rispetto alla virata reazionaria e populista del Paese

Viminale a Ue; subito 2 nuovi hotspot, ma rimpatriPalermo 24 maggio – Esprimiamo piena soddisfazione per la scelta odierna del consiglio comunale, dal dibattito in aula è emersa in larga parte che la città di Palermo si riconosce pienamente nei valori della Carta di Palermo e nei diritti di tutte le persone indipendentemente dal luogo della loro provenienza. Lo dichiara in una nota Vincenzo Fumetta segretario provinciale di Rifondazione Comunista Palermo. Infatti, così come emerso dal dibattito pubblico e dalle iniziative delle associazioni antirazziste palermitane, l’hotspot è un luogo di mortificazione dei diritti umani e non serve assolutamente a gestire il fenomeno migratoria. Ma c’è di più – continua il segretario provinciale del PRC – spendere 7 milioni di euro per una struttura che non serve è un gesto disgraziato e lo è ancora di più se si decide di farlo in un quartiere che avrebbe bisogno di un piano di inclusione sociale di pare della sua popolazione.
Infine – conclude Fumetta – la presenza in aula del sindaco e il suo intervento dimostrano la continuità politica e programmatica su queste tematiche tra l’attuale e la passata Amministrazione Comunale e ciò rende Palermo un punto resistente rispetto alla virata reazionaria e populista che sta avvenendo nel resto del Paese e su questo Rifondazione Comunista.
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STOP HOTSPOT. Che cosa è un hotspot e perché non lo vogliamo. Martedi 22 maggio ore 16, Palazzo delle Aquile (aula Rostagno)

hotspot

STOP HOTSPOT. Che cosa è un hotspot e perché non lo vogliamo. Martedi 22 maggio ore 16, Palazzo delle Aquile (aula Rostagno).

L’incontro di domani sarà l’occasione per approfondire la questione e per concordare iniziative di lotta, infatti la nostra contrarietà all’istituzione di un hotspot a Palermo non è negoziabile e lo diremo in tutte le sedi in cui saremo chiamati a manifestare il nostro dissenso contro tale scelta dissennata.
L’accoglienza dei migranti è un principio di civiltà: sulla tutela dei diritti fondamentali della persona non ci possono essere margini di ambiguità né sono ammesse deroghe al nostro decennale impegno politico e sociale.
Al contrario gli hotspot sono pensati per attuare politiche di criminalizzazione delle persone con un modello di trattenimento che induce alla clandestinizzazione.
Non permetteremo al governo nazionale e regionale di fare questo sfregio alla città di Palermo che, invece, vuole continuare ad essere un modello per le politiche di accoglienza nel mondo.

 

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Arresto Montante – Rifondazione Comunista Palermo ha sempre contrastato e denunciato questo sistema di potere

bandiera-rifondazionePalermo 14 maggio – La magistratura farà il suo percorso come è giusto in uno stato di diritto tuttavia ciò che emerge dalle indagini che hanno portato all’arresto di Montante è molto grave soprattutto perchè questo sistema di potere ha contribuito al governo della Sicilia sia con i governi di Lombardo che di Crocetta.  Lo  dichiara in una nota Vincenzo Fumetta segretario provinciale di Rifondazione Comunista Palermo. 
Rifondazione Comunista non ha mai creduto alla svolta legalitaria di Confindustria Sicilia e quando è stata al governo della città di Palermo, ha contribuito con i suoi assessori a contrastare le scelte di Confindustria Sicilia per ciò che riguarda la gestione delle acque e dei rifiuti.
Contrasto di questo sistema di potere – conclude Fumetta – che è stato fatto anche attraverso denunce pubbliche per le quali sono stati querelati propri esponenti politici. Oggi emerge una nuova verità che speriamo porti presto alla massima chiarezza per il bene di tutti i siciliani

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Rifondazione Comunista Palermo aderisce al presidio di solidarietà per il popolo palestinese di sabato 12 maggio ore 17,30 p.zza Verdì

palesinaRifondazione Comunista Palermo parteciperà al presidio di solidarietà per il popolo palestinese che si svolgerà sabato 12 maggio alle 17,30 in p.zza Verdì a Palermo.

Esserci è un dovere – dichiara Vincenzo Fumetta segretario provinciale di Rifondazione Comunista Palermo – in queste settimane le forze militari del governo di Israele hanno assassinato decine di innocenti durante le manifestazione della “marcia del ritorno” a Gaza. In Palestina, ormai da troppo tempo l’occupazione e la colonizzazione israeliana proseguono senza sosta in un vero e proprio genocidio a bassa intensità fatto da esecuzioni quotidiane di giovani palestinesi, espropri di terre e di risorse, continue demolizioni di case e costruzioni di colonie, e da un assedio alla striscia di Gaza dove quasi due milioni di persone vivono in una prigione a cielo aperto, vittime di un embargo che li costringe a condizioni di vita inumane.

Invitiamo tutti i palermitani a essere sabato prossimo in piazza Verdi – continua Fumetta – per chiedere l’autodeterminazione del popolo palestinese, il suo diritto al ritorno, la fine dell’assedio alla striscia di Gaza, la libertà dei prigionieri politici palestinesi tra cui Marwan Barghouti che qualche anno fa è diventato cittadino onorario della nostra città.

 

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Incontro SxComune/Orlando – Fumetta (PRC): La scommessa deve essere mantenere viva l’anomalia Palermo iniziata nel 2012

sxComunePalermo 5 maggio -  L’affollata assemblea di oggi dimostra la voglia di partecipazione di tanti cittadini e cittadine palermitane nelle scelte politiche di questa città.  Per Rifondazione Comunista – dichiara Vincenzo Fumetta segretario provinciale di Rifondazione Comunista Palermo - la scommessa è se riusciremo o meno a mantenere viva l’anomalia Palermo iniziata nel 2012 e che in questo ultimo anno ha avuto uno stallo. Anomalia che significa – continua Fumetta – messa in sicurezza e mantenimento sotto il controllo pubblico di tutte le aziende ex-municipalizzate, di una maggiore azione di contrasto alla povertà e più in generale continua con il rilancio della visione di città e del programma elettorale con cui abbiamo vinto le elezioni.

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Stato-Mafia, PRC: Sentenza storica. Rifondazione Comunista unico partito che si costituì parte civile. Si faccia piena luce su quella pagina oscura

trattativa-stato-mafia“La sentenza sulla trattativa Stato-mafia è importantissima. Ringraziamo chi ha lavorato per avere verità e giustizia. Come Rifondazione siamo stati l’unico partito politico a costituirsi anche parte civile, siamo quindi ancora più soddisfatti di quanto stabilito oggi dalla Corte d’Assise di Palermo. Si faccia ora piena luce su quella pagina oscura della storia d’Italia”.  Lo dichiara Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista-Sinistra Europea,

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Manifestazione antifascista – Rifondazione Comunista Palermo accoglie l’appello dell’ANPI, oggi saremo in piazza contro il fascismo.

bandiera-rifondazionePalermo 24 febbraio - Rifondazione Comunista Palermo aderisce all’invito dell’ANPI a partecipare alla manifestazione antifascista di oggi 24 febbraio. Di fronte al pericolo neofascista, ribadiamo con forza la nostra alterita’ rispetto a pratiche violente che non ci appartengono. Tuttavia – continua la nota – non cambia il nostro giudizio sull’emergenza democratica che sta attraversando l’Italia, pertanto non accettiamo l’equiparazione tra antifascismo e fascismo. Chiediamo alle istituzioni di vigilare sul rispetto dei valori della nostra Costituzione democratica frutto della Resistenza. Riteniamo, infine, che solo una sinistra rispettosa della Costituzione possa costituire una vera alternativa alla diffusione dei populismi e della xenofobia nel nostro Paese.