Fallite le primarie “senza confini” adesso occorre l’unità delle forze del cambiamento

“Le primarie palermitane sono saltate a causa delle tante ambiguità che ne hanno caratterizzato il percorso, evidentemente la nostra scelta di sottrarci a questa assurda competizione è stata corretta. Spiace constatare che altri partiti della sinistra, fino a ieri, abbiano continuato a non cogliere la gravità della situazione” – lo affermano Davide Ficarra ed Antonio Marotta rispettivamente segretario provinciale e regionale di Rifondazione Comunista – “Continuiamo a pensare che le primarie siano uno strumento utile per selezionare le candidature, ma di certo non le coalizioni politiche ed evidentemente non possono essere un dogma: se non sussistono le condizioni, come a Palermo, è meglio rinunciarvi”. Rifondazione Comunista, insieme alla Federazione della Sinistra, ribadisce la scelta di voler costruire un percorso politico che escluda i soggetti che in questi dieci anni hanno contribuito allo sfascio della città e continua a pensare che Leoluca Orlando abbia tutte le carte in regola per liberare Palermo. Facciamo appello a tutti i soggetti politici e sociali della sinistra palermitana per costruire una lista unitaria per il rinnovo del Consiglio Comunale.