Inceneritore a Partinico? No, grazie

inceneritore_partinicoDa qualche giorno si è tornato a parlare in modo insistente di delocalizzazione (o presunta tale) della distilleria Bertolino.
Nel frattempo il governo regionale, con l’ennesimo e repentino cambio d’opinione dello pseudo-rivoluzionario Crocetta sempre dichiaratosi contrario alla costruzione di inceneritori, informa la stampa dell’accordo raggiunto con il governo nazionale per la costruzione di termovalorizzatori in Sicilia, dunque anche nel nostro territorio.
In più, con una fretta che ci pare sospetta, il Consiglio Comunale giovedì prossimo è chiamato a votare il cambio di destinazione d’uso dei terreni in contrada Bosco di proprietà di Donna Antonina, Nostra Signora delle Distillerie, da zona agricola a zona industriale.
In tutto questo aggiungiamo, oltre alla decennale esperienza che i cittadini di Partinico hanno sulla propria pelle in merito al modus operandi che ha contraddistinto l’industriale, che non spicca sicuramente nè per la tutela dell’ambiente, nè tanto meno per un seppur minimo interesse nei confronti della vivibilità del territorio in cui la sua attività insiste, l’assenza preoccupante del progetto definitivo che verrà realizzato in contrada Bosco.
Tutte queste manovre destano forti preoccupazioni perchè:
- sappiamo bene quanto redditizia sia la filiera dei rifiuti e quali affari d’oro se ne possono ricavare e sappiamo anche che la lavorazione delle vinacce si sta esaurendo ed è già poco redditizia, motivi per i quali capiamo bene l’urgenza che la giunta Lo Biundo, completamente asservita alla volontà della Bertolino, voglia far votare il prima possibile la variante urbanistica che permetterà all’industriale di candidarsi per il progetto regionale degli inceneritori;
- siamo stanchi di constatare come in quasi ogni famiglia della nostra città vi siano casi di malattie gravi;
- la costruzione di un inceneritore di per sè è preoccupante non solo per l’inquinamento che ne deriverebbe, per le enormi risorse idriche di cui necessita e che inevitabilmente toglie alla comunità intera, per l’impatto devastante che avrebbe nel già fragile tessuto produttivo del nostro territorio, ma soprattutto perchè nelle mani di un personaggio a dir poco discutibile, come la signora Bertolino, che tutti i partinicesi ben conoscono.
Mentre comuni virtuosi riescono a risolvere il problema dei rifiuti attraverso buone pratiche come il riciclo, il riuso e il compostaggio, riuscendo persino a trarre profitti da reinvestire nella crescita collettiva, il nostro comune, attraverso questa amministrazione già proiettata verso la prossima campagna elettorale, è pronto a vendere al miglior offerente il futuro di un’intera comunità.