XI congresso provinciale di RIfondazione Comunista – Documento politico finale

Di seguito il documento politico finale approvato all’unanimità in occasione del XI Congresso Provinciale di Rifondazione Comunista Palermo che si è svolto il 26/3/2017.

L’undicesimo congresso del Partito della Rifondazione Comunista di Palermo approva la relazione del segretario provinciale Vincenzo Fumetta e le conclusioni di Raffaele Tecce.

Le scelte congressuali del nostro Partito stanno maturando in un difficile quadro complessivo, dal punto di vista politico e sociale, e mirano alla ricostruzione di una soggettività politica della sinistra in Italia e in Europa. L’unità della sinistra si costruisce nelle lotte, nelle dinamiche di conflitto, nella capacità di ridare senso alle parole e alle pratiche della sinistra. “A partire da questa necessità abbiamo l’ambizione di voler tentare di rielaborare un punto di vista egemonico in grado di offrire un’alternativa alle ricette liberiste e repressive che hanno acuito la crisi economica internazionale.

Serve un nuovo punto di vista in grado di ribaltare le categorie di interpretazione della società, che elabori un nuova ricetta economica in grado di mettere al centro i diritti collettivi ed individuali nella sua accezione esaustiva a partire da quello al lavoro e al reddito, alla libertà di circolazione degli uomini e delle donne su scala planetaria, la differenza di genere, politiche contro la violenza sulle donne e la povertà, la tutela del patrimonio ambientale e culturale, il diritto all’istruzione e alla salute.

In questo scenario la nascita di Sinistra comune è un passaggio decisivo, infatti il percorso iniziato da due anni grazie all’intelligenza politica del gruppo dirigente di Rifondazione Comunista ha l’ambizione di rimettere insieme le forze politiche, sociali “e soggettività” della sinistra per dare continuità e per rilanciare le scelte politiche e amministrative della città di Palermo, “sapendo che gli obiettivi di avanzamento sociale non vanno solo conseguiti ma anche difesi e messi in sicurezza a partire dal loro conseguimento”.

Inoltre Sinistra comune, che ha rimesso in moto energie disperse e separate, è una scelta necessaria per evitare che l’allargamento della coalizione che sostiene Orlando possa annacquare l’anomalia Palermo o limitare le grandi opportunità di miglioramento delle vita sociale e amministrativa della città.

Bisogna continuare la battaglia per il mantenimento della proprietà e della gestione pubblica dei servizi locali, continuare a migliorare il sistema di accoglienza dei migranti in una visione totalmente opposta al vento che soffia in Italia e in Europa, analizzando il fenomeno migratorio nella sua complessità a partire dalle ragioni che sono alla base del fenomeno migratorio. Inoltre, bisogna rilanciare l’investimento su scuola pubblica e rimodellamento del suo sistema educativo, l’investimento su un piano di mobilità dolce, un nuovo piano regolatore a consumo zero di suolo.

Bisogna impedire che le città diventino ghetti e gli amministratori locali si trasformino nei repressori, per questa ragione il governo democratico delle città è necessario per contrastare la filosofia delineata dai nuovi decreti Minniti.

La lotta alla mafia, nella nostra terra, continua ad essere prioritaria ma dobbiamo evitare che, in nome della legalità e della sicurezza, si limitino le libertà individuali e si attivino forme di controllo sociale generalizzato. Per questa ragione, continua ad essere centrale l’”antimafia sociale” che guardi alla ricostruzione di un nesso tra le lotte e il governo della cosa pubblica.

Il congresso provinciale del Prc ritiene che l’esperienza palermitana di Sinistra Comune, nella forma e nella sua capacità di costruire interlocuzioni e rapporti, debba essere un percorso da valorizzare e da esportare, in vista delle prossime elezioni, a livello regionale e nazionale. Su questo punto il gruppo dirigente, eletto dal congresso, è impegnato alla costruzione di spazi unitari della sinistra.

Il nostro Partito è necessario per costruire il percorso unitario della sinistra per questa ragione il rafforzamento del partito è un obiettivo necessario. Per questa ragione bisogna continuare ad investire nel suo radicamento, nella presenza organizzata nei luoghi di lavoro e nei territori, nel tesseramento e nella formazione dei gruppi dirigenti, “riservando spazi ed opportunità ad hoc per i giovani che devono tornare ad essere il serbatoio, la linfa vitale ed il futuro di questo nostro partito. Il gruppo dirigente del Partito è impegnato alla elaborazione di un programma complessivo che ambisca ad eliminare le povertà e l’emarginazione sociale