Hotspot a Palermo – Fumetta (PRC): Palermo si dimostra in continuità con la passata Amministrazione e resistente rispetto alla virata reazionaria e populista del Paese

Viminale a Ue; subito 2 nuovi hotspot, ma rimpatriPalermo 24 maggio – Esprimiamo piena soddisfazione per la scelta odierna del consiglio comunale, dal dibattito in aula è emersa in larga parte che la città di Palermo si riconosce pienamente nei valori della Carta di Palermo e nei diritti di tutte le persone indipendentemente dal luogo della loro provenienza. Lo dichiara in una nota Vincenzo Fumetta segretario provinciale di Rifondazione Comunista Palermo. Infatti, così come emerso dal dibattito pubblico e dalle iniziative delle associazioni antirazziste palermitane, l’hotspot è un luogo di mortificazione dei diritti umani e non serve assolutamente a gestire il fenomeno migratoria. Ma c’è di più – continua il segretario provinciale del PRC – spendere 7 milioni di euro per una struttura che non serve è un gesto disgraziato e lo è ancora di più se si decide di farlo in un quartiere che avrebbe bisogno di un piano di inclusione sociale di pare della sua popolazione.
Infine – conclude Fumetta – la presenza in aula del sindaco e il suo intervento dimostrano la continuità politica e programmatica su queste tematiche tra l’attuale e la passata Amministrazione Comunale e ciò rende Palermo un punto resistente rispetto alla virata reazionaria e populista che sta avvenendo nel resto del Paese e su questo Rifondazione Comunista.