Migranti, Acerbo (Prc): «Palermo contro gli hotspot di Minniti»

bandiera-rifondazioneRoma 24 maggio – Apprendiamo con piacere – dichiara Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista – che la giunta e il consiglio comunale di Palermo, grazie soprattutto all’iniziativa di Rifondazione Comunista e Sinistra in Comune, intendono impedire la realizzazione di un hot spot per migranti nel capoluogo siciliano. Questi centri, parte strutturale del “migration compact” di Renzi e Minniti, dovevano servire a separare chi, secondo criteri arbitrari, ha diritto a ricevere protezione e accoglienza da chi andrebbe rimpatriato. Si sono rivelati in due anni fallimentari e utili solo ad affossare il diritto d’asilo sancito dalla Costituzione. Il Comune di Palermo, in applicazione della Carta omonima con cui si intende garantire diritti e accoglienza, si rifiuta di ospitare simili strutture. Sarà nei poteri del nuovo inquilino del Viminale provare ad imporne l’apertura ma dovrà vedersela con l’amministrazione. Il sindaco Orlando di fatto si schiera contro la stessa politica del partito a cui si è iscritto. Questo è positivo in un paese dominato da un’isteria xenofoba e razzista. Rifondazione Comunista sarà al fianco delle/gli antirazzisti e del Comune per una Palermo città di accoglienza e solidarietà. Un segnale in controtendenza da una delle più importanti città italiane».