Arresto vertici BluTec – Fumetta (PRC): Occorre ridare dignità ai lavoratori ed evitare desertificazione del territorio. Unica soluzione la nazionalizzazione

fiatPalermo 12 marzo – L’arresto dei vertici della BluTec con l’accusa di aver sottratto 16 milioni di Euro di finanziamenti pubblici dimostra la superficialità con cui lo Stato ha gestito la vicenda dell’ex Fiat di Temini Imerese, il tutto a danno degli operai e in generale della collettività mentre una imprenditoria malata continua a rubare. Lo dichiara Vincenzo Fumetta, segretario provinciale di Rifondazione Comunista.
Il nostro partito reitera il proprio sostegno ai lavoratori dello stabilimento Blutec di Termini Imerese e alle loro lotte per il lavoro e per un futuro di dignità per se stessi e le comunità del comprensorio. Come ben dice la Fiom – continua Fumetta – l’intera operazione si è rivelata un bluff, probabilmente orchestrato dalla Fiat stessa che voleva sbarazzarsi dello stabilimento senza assumersi in prima persona la responsabilità dei licenziamenti.
A questo punto della vicenda, non può esserci altra soluzione che la nazionalizzazione e la creazione di una missione produttiva che sia coerente con quella del settore auto.
Basta con soldi dati ai privati – conclude Fumetta – per una volta si usino i soldi per salvare realmente un’azienda e l’intero territorio da una desertificazione con effetti devastanti, in un’isola dove la disoccupazione generale è il doppio di quella nazionale e quella giovanile supera abbondantemente il 50%.